Er canaro e la neopuritana della Repubblica
Si possono fare molte cose quando un uomo finisce in carcere. Rallegrarsene. Fregarsene. Esprimergli solidarietà. E’ legittimo persino sperare che evada. Una cosa sola non si può fare: guardarlo in gabbia e ghignare dando di gomito, come ha fatto ieri Vittorio Zucconi su Repubblica, accanto a Barbara Spinelli, che ha invece attinto a Dostoevskij per rimettere le ali al porco caduto, e suo amico, laddove per mesi aveva girato attorno al suo nemico che è porco e basta.
